Lettera quasi d'amore - MAX GRASSI

MAX GRASSI
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Canzoni




Antonio Righetti: basso
Robby Pellati: batteria
Lorenzo Galletti: piano, organo
Livio Magnini: chitarra classica
Max Grassi: archi

LETTERA QUASI D'AMORE


DOVESSI DIRE ADESSO
CHI È CHE PAGA IL CONTO
DI TUTTO STO DISASTRO
E IO CHE CERCO QUALCHE INCASTRO
E NON MI RITROVO PIÙ

DA RAGAZZA AVEVI UN SOGNO
E DUE ORECCHINI DI CORALLO
DA BARATTARE CON UN FIGLIO
FRUTTO D'AMORE E NON PER SBAGLIO
QUELL’AMORE ORA DOV’È
QUELL’AMORE ORA DOV’È

I RESPIRI A BOCCA APERTA CHE APPLAUDIVANO L'ARIA
TI RICORDI QUANTE STORIE CHE ERAVAMO NOI DUE
SEMPRE A CORTO DI SOLDI MA NEGLI OCCHI UNA VOGLIA
CHE ORA NON SENTIAMO PIÙ, CHE ORA NON SENTIAMO PIÙ
CHE ORA NON SENTIAMO PIÙ

QUI DA ME NON C'È LAVORO
CI SONO OCCHI SENZA LUCE
E NESSUNO CHE ABBIA VOCE
O UNO SGUARDO CHE SEDUCE
QUELLO CHE MOSTRAVI TU

ORA IL SOLE BRUCIA I GIORNI
MENTRE ASPETTO CHE RITORNI
VADO AVANTI COME OSTAGGIO
UNA BOTTIGLIA E IL SUO MESSAGGIO
QUESTO SONO E NIENTE PIÙ
QUESTO SONO E NIENTE PIÙ

I RESPIRI A BOCCA APERTA CHE APPLAUDIVANO L'ARIA
TI RICORDI QUANTE STORIE CHE ERAVAMO NOI DUE
SEMPRE A CORTO DI SOLDI MA NEGLI OCCHI UNA VOGLIA
CHE ORA NON SENTIAMO PIÙ, CHE ORA NON SENTIAMO PIÙ
CHE ORA NON SENTIAMO PIÙ

TROVASSI UNA PAROLA
UN INCANTESIMO DI MAGO
UNA VALIGIA E UN PO’ DI SPAGO
E CORAGGIO E POI UN IMPIEGO
PER TORNARE LÌ DA TE
PER TORNARE LÌ CON TE

un brano sulla difficoltà di vivere un legame affettivo in questi tempi di crisi economica.
Management:    Loregalle@yahoo.com
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